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Come diventare più produttivi?

Ti è mai capitato di agitarti pensando a tutto il tempo che hai sprecato? 

Hai la sensazione di sapere e potere dare di più?

La cosa che ho notato in quasi tutti i consulenti finanziari di alto profilo è che hanno un’inesorabile attenzione riguardo la loro produttività.

Lungo il mio percorso professionale, di contro, ho visto tanti colleghi affannarsi per essere più produttivi ottenendo, però, il risultato opposto.

Anche io facevo lo stesso, cercavo di inserire quante più cose possibili da fare nella mia agenda e, quando ho capito di non poter riuscire a fare tutto, sono arrivato a pensare che mi mancasse qualcosa.

Questa sensazione di insoddisfazione verso le mie performance mi ha dato la spinta per scavare più a fondo dentro di me. Ho preso la decisione di agire per migliorarmi, non con l’ausilio di letteratura sul coaching e simili o seguendo sedicenti guru, ma prendendo ad esempio lo stile di vita di quelle persone oggettivamente più produttive: dai CEO, passando per gli atleti, per finire con i magnati del business.

Ho interiorizzato i loro “segreti” e ho iniziato ad applicarli alla mia vita. Alcune tecniche hanno fallito miseramente mentre altre, come per magia, hanno funzionato. La verità è che ci sono molte variabili, non esiste una regola generica valida per tutti.

Basta distrazioni

Oggi tutto è diventato più rapido e la capacità di concentrazione vacilla di continuo. Siamo subissati da stimoli e, soprattutto, distrazioni.

Quanti di noi interrompono il proprio lavoro per controllare la casella email anche senza aver ricevuto alcuna notifica?

 

Diciamoci la verità, molti se non la maggior parte!

 

Ebbene, questi dati ti lasceranno a bocca aperta: secondo uno studio della UC Irvine, le persone trascorrono in media 11 minuti su un progetto prima di distrarsi o essere interrotte. Impiegano, perciò, 25 minuti (in media) per tornare al punto in cui si trovavano prima della distrazione. 

 

Evitando di deconcentrarti potresti racimolare ogni giorno fino a 4 ore extra di tempo produttivo. O meglio, tempo da trascorrere con la tua famiglia, da dedicare ai tuoi hobby o da investire in formazione.

 

Tutto questo solo grazie a te che sei riuscito a fare di più in meno tempo.

 

Prova a prendere il tuo cellulare e metterlo in un’altra stanza mentre lavori.

Blocca tutti i social media e i siti di notizie sul tuo computer. Stacca la connessione internet se non ne hai bisogno per lavorare.

Ti sembra troppo estremo?

Io non la penso così, e nemmeno i consulenti finanziari che ottengono più risultati in un giorno rispetto alla maggior parte delle persone in una settimana.

Cerca di classificare e stabilisci delle priorità

Durante la giornata lavorativa i compiti sono spesso organizzati in base alle esigenze degli altri o all’immediatezza delle scadenze.

Questo può accadere anche nella nostra vita privata: dedicando troppo tempo alle attività che non sono prioritarie si corre il rischio di sprecare tempo ed energie.

Assegnare le priorità in modo efficace, con metodo e rispettando gli obiettivi futuri, assicura che ogni attività venga eseguita seguendo il valore della to do list.

Un’attenta definizione delle priorità, in genere, implica la creazione di un’agenda, la valutazione delle attività e la suddivisione di tempo e lavoro per ottenere il massimo risultato nel minor tempo possibile.

L’assegnazione delle priorità dovrebbe essere flessibile, poiché le urgenze sono sempre in agguato. Prova a suddividere i tuoi obiettivi a lungo termine in attività più piccole e legate al tempo: un obiettivo annuale può essere scomposto in elenchi mensili di cose da fare che portano a compiti settimanali, priorità giornaliere, ecc.

Quando si stila una lunga lista di cose da fare, è facile sentirsi sopraffatti dalla mole di lavoro che dobbiamo affrontare; questa è una sensazione che riduce la produttività e porta alla procrastinazione. Una strategia per superare questo problema implica la valutazione delle attività in base allo sforzo richiesto per completarle.

Se la tua lista di cose da fare sta diventando troppo onerosa, dai la priorità a quelle attività che richiedono poco tempo e impegno così da “spuntarle” velocemente e alleggerire la tua agenda. Questa eliminazione dei compiti ti darà un po’ di respiro e genererà un senso di realizzazione che ti stimolerà per tutta la giornata.

La definizione delle priorità è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine e facendo ciò in modo corretto ti ritroverai a redigere grandi progetti con maggiore facilità.

Trova la giusta motivazione e preparati al meglio

Produttività e motivazione sono due concetti strettamente correlati: non c’è produttività senza motivazione, e la motivazione aumenta quando siamo più produttivi. Non a caso un vecchio adagio dice: “chi ben inizia è a metà dell’opera”. 

Se vuoi aumentare la tua produttività, devi imparare a prepararti ancor prima di iniziare a lavorare:

–      Affina le tue competenze

Non devi trascurare, per esempio, la capacità espositiva. Mai parlare in modo monotono, troppo lentamente o velocemente. Non sono rari i consulenti che frequentano corsi di recitazione per migliorare il proprio approccio con i clienti.

–      Migliora la tua conoscenza degli strumenti d’investimento

Devi diventare uno studioso del business e incrementare le tue competenze anche attraverso gli enti certificatori o partecipando a conferenze di settore.

–      Amplia la tua conoscenza in ambito economico

Non si vive di soli investimenti: devi allargare la tua visione all’economia e alla politica in generale, tenendoti costantemente aggiornato attraverso i quotidiani finanziari (magari internazionali) o siti internet dedicati al business.

–      Allena l’intelletto

Iscriviti a corsi che esulano dal mondo dell’asset management e della consulenza; dedicarsi ad attività che sviluppano l’intelligenza spesso possono avere ricadute positive sul proprio lavoro. Insomma, non si vive di sola consulenza.

–      Rinnova sempre la passione per il tuo lavoro

Qualche volta i consulenti perdono il loro entusiasmo dopo molti anni di professione. Tutto normale, a meno che il proprio lavoro non diventi talmente noioso da risultare alla fine pesante. Un antidoto è rompere la routine ponendoti delle piccole sfide con te stesso: partecipa a competizioni (maratone ecc.), a missioni caritatevoli oppure trasforma le settimane di vacanze in piccole avventure (scalate, percorsi di trekking in montagna, il Cammino di Santiago o il coast to coast in America). Se il problema persiste, la situazione di malessere potrebbe allora derivare dai tuoi manager o dall’azienda mandante: è il caso di fermarsi e fare qualche riflessione più approfondita.

Non è facile… ma si può fare.

Perché come molte cose nella vita, la produttività è un’abilità che si può imparare.

 

Mi auguro tu abbia capito che lo scopo di questo articolo non è parlare di teoria ma soltanto di pratica. 

Ricorda: non tutto funziona per tutti.

Il mio consiglio è quello di testare i suggerimenti che risuonano di più con il tuo modo di essere e di lavorare e mettere in pratica quelli che ti danno più benefici.

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