Quando aumenta l’incertezza sui mercati, il pensiero corre quasi inevitabilmente ai tradizionali beni rifugio: oro, titoli governativi di elevata qualità, valute difensive o liquidità. Strumenti che possono certamente contribuire alla protezione del patrimonio, ma che rispondono a rischi differenti e difficilmente possono rappresentare, singolarmente, una soluzione valida in ogni scenario.
È uno dei temi sui quali ho avuto modo di confrontarmi con Marzia Redaelli nell’articolo pubblicato il 15 agosto su Plus24 – Il Sole 24 Ore, dedicato proprio agli strumenti e alle strategie con cui affrontare le fasi di maggiore incertezza dei mercati.
Nel mio contributo ho provato ad aggiungere un ulteriore punto di vista. Per chi investe con un orizzonte di lungo periodo e preferisce non dover intervenire continuamente sul proprio portafoglio, la protezione può passare anche attraverso strategie di gestione realmente flessibili, capaci di modificare in maniera significativa l’esposizione al rischio al cambiare dello scenario economico e finanziario.
È un approccio che trova concreta applicazione nella Best Brands Flex, strategia sviluppata dal team di gestione di Gamma Capital Markets e disponibile sia all’interno delle gestioni patrimoniali sia attraverso certificati AMC quotati sul mercato.
La flessibilità prevista dal mandato viene effettivamente utilizzata, con la possibilità di ridurre anche sensibilmente l’esposizione azionaria nelle fasi in cui il quadro diventa meno favorevole, aumentando il peso della liquidità o degli strumenti obbligazionari a brevissima scadenza, per tornare progressivamente sul mercato quando si presentano condizioni più interessanti.
L’obiettivo è contenere i drawdown nelle fasi più difficili e, allo stesso tempo, partecipare alla crescita dei mercati nel lungo periodo. Perché nella valutazione di una gestione contano certamente i rendimenti ottenuti, ma conta anche il percorso attraverso il quale vengono raggiunti: la volatilità sostenuta, l’entità delle perdite nelle fasi negative e il tempo necessario per recuperarle.
Il titolo scelto per l’articolo sintetizza bene questo approccio: “La protezione non è un singolo scudo, ma un metodo flessibile”.


