Negli ultimi mesi il tema dei private markets è tornato al centro del dibattito, in particolare per quanto riguarda la gestione della liquidità nei veicoli destinati anche alla clientela non istituzionale.
La crescita di strumenti come ELTIF e fondi evergreen ha ampliato in modo significativo la platea degli investitori, ma ha anche reso più evidente un punto che spesso resta sullo sfondo: la necessità di mantenere coerenza tra la natura illiquida degli asset e le aspettative di liquidità di chi investe.
Su The Signal è stato pubblicato un approfondimento che riprende anche il mio contributo su questi aspetti, con un focus su sostenibilità del modello, dinamiche dei rimborsi e possibili implicazioni nel mercato del private credit.
Un tema che riguarda sempre più da vicino anche il lavoro quotidiano di chi si occupa di consulenza patrimoniale, perché richiede scelte di asset allocation consapevoli e una gestione attenta del profilo di liquidità complessivo del portafoglio.


